STATUTO DEL “ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA COMPAGNIA ARCIERI LODIGIANI”

DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO

ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE

E' costituita l’associazione non riconosciuta denominata

"Associazione Sportiva Dilettantistica COMPAGNIA ARCIERI LODIGIANI" con sede in Lodi, Piazzale degli Sport SNC, la

quale è retta dal seguente statuto.

L’associazione potrà costituire delle sezioni distaccate nei

luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio

raggiungere gli scopi sociali.

Art. 2 – CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione è apartitica, ha carattere volontario e non

ha scopi di lucro; gli eventuali proventi dell’attività

associativa devono essere reinvestiti in attività sportive.

Durante la vita dell’associazione non potranno essere

distribuiti, anche in modo indiretto, fondi, riserve o

capitale, salvo che questo sia imposto dalla Legge.

I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle

relazioni interne con gli altri soci che con i terzi nonché

all’accettazione delle norme del presente Statuto.

L’associazione è regolarmente affiliata:

a) alla Federazione Italiana Tiro con L'Arco al numero

04-139 ed iscritta nel registro C.O.N.I.,

della quale riconosce lo Statuto ed i Regolamenti.

L’associazione potrà partecipare quale socio ad altri

circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi.

ART. 3 - DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

La durata dell’associazione è illimitata.

ART. 4 - SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione ha per oggetto esclusivo l’esercizio di

attività sportive e in particolare la formazione, la

preparazione e la gestione di squadre di tiro con l'arco,

nonché la promozione e lo svolgimento dell’attività sportiva

in genere, attraverso la partecipazione a campionati e

l’organizzazione di gare, tornei, con le finalità e con

l’osservanza delle norme e delle direttive del C.O.N.I.,

della FITARCO e dei suoi organi.

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle

sopra indicate ad eccezione di quelle connesse o di quelle

accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle

stesse.

Per il raggiungimento dello scopo sociale l’Associazione si

propone, inoltre, i seguenti scopi:

a) la promozione, diffusione e la pratica di ogni attività

culturale, turistica, ricreativa e del tempo libero al fine

di favorire i contatti fra i Soci;

b) l'organizzazione e la rappresentanza di manifestazioni

sportive, spettacoli teatrali, musicali, di danza, di

animazione e cinematografici, sia in ambienti pubblici che

privati, sia all’aperto che al coperto, presso scuole ed

enti pubblici e privati;

c) l'istituzione di centri estivi ed invernali con finalità

sportive, culturali, ricreative, turistiche e del tempo

libero;

d) la gestione di palestre ed impianti sportivi polivalenti

pubblici e privati;

e) la realizzazione di servizi e strutture per lo

svolgimento delle attività del tempo libero, quali sala di

lettura, ludoteca, videoteca, bar interno, ecc.;

f) l'organizzazione e la promozione di convegni, congressi,

viaggi corsi, centri di studio e addestramento nel campo

sportivo, educativo, ricreativo, turistico, musicale e del

tempo libero;

g) l'Edizione e diffusione di rivistre, e di ogni altra

pubblicazione connessa alle attività sopra indicate.

E’ espressamente esclusa ogni attività professionistica ai

sensi delle vigenti disposizioni di legge.

I fondi con i quali l’associazione sportiva provvede alla

propria amministrazione sono:

1. le quote dei soci; 2. i contributi di Enti e Società ; 3.

le eventuali donazioni; 4. i proventi da gestioni o

iniziative, stabili od occasionali.

Durante la vita dell’associazione non potranno essere

distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di

gestione nonché fondi, riserve o capitale.

SOCI

ART. 5 - REQUISITI DEI SOCI

Sono Soci coloro che fanno domanda di ammissione al

Consiglio Direttivo. Possono essere ammessi a far parte

dell’Associazione tutti i cittadini italiani o stranieri

residenti in Italia di sentimenti e comportamento

democratici. Per i minori è necessario l’assenso di un

genitore.

Potranno inoltre essere Soci Associazioni e Circoli aventi

attività e scopi non in contrasto con quelli della presente

“Associazione”. Potranno, infine, essere soci enti pubblici

e privati aventi finalità sportive nonché scopi sociali ed

umanitari.

Le modalità di iscrizione all’associazione sono precisate

nell’apposito regolamento predisposto dal consiglio

direttivo.

L’elenco dei soci dell’associazione è tenuto costantemente

aggiornato dal segretario generale in un apposito registro,

sempre disponibile per consultazione da parte dei soci.

ART. 6 - AMMISSIONE DEI SOCI

L'ammissione dei Soci è libera.

L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci

è delibera insindacabile del Consiglio Direttivo.

La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad

osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento

interno, le disposizioni del consiglio direttivo.

La domanda di ammissione presentata da coloro che non

abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da

un genitore o da chi ne fa le veci.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non

può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo

restando, in ogni caso il diritto di recesso.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei

confronti del Socio che danneggi materialmente e moralmente

l’Associazione.

L’adesione all’associazione comporta per l’associato

maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per

l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei

regolamenti per la nomina degli organi direttivi

dell’associazione.

Il Socio può recedere dall’Associazione senza diritto ad

alcun compenso, rimborso od indennità, dandone comunicazione

scritta al Consiglio Direttivo.

ART. 7 - CATEGORIE DEI SOCI

Le categorie dei soci sono le seguenti:

a) Soci onorari: coloro che si siano particolarmente

distinti nello sport o che abbiano sensibilmente contribuito

allo sviluppo dell’associazione;

b) Soci fondatori: coloro che intervenendo nella fase

costitutiva danno vita all’associazione;

c) Soci ordinari: coloro che pagano la tassa di ammissione e

la quota mensile o annuale stabilita dall’associazione;

d) Soci atleti: coloro che praticano attività sportiva.

La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non

implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro

diritti nei confronti dell’associazione. Ciascun aderente,

in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla

vita dell’associazione.

ART. 8 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i Soci maggiorenni, in regola con il versamento della

quota associativa, godono:

a) del diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni

dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli

organi direttivi dell’Associazione;

b) dell’elettorato passivo e attivo;

c) del diritto a partecipare a tutte le attività sociali.

La qualifica di Socio da diritto a frequentare le iniziative

indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo

le modalità stabilite.

Tutti i Soci sono tenuti a rispettare le norme del presente

statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le

deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di

comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o

al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo

dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni:

richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione.

Ciascun Socio è tenuto a versare annualmente una quota

associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.

ART. 9 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCI

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per

causa di morte.

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei

confronti del Socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto,

degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate

dagli organi dell’Associazione;

b) che, senza giustificato motivo, si renda moroso per oltre

due mesi dalla scadenza del versamento della quota

associativa annuale;

c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli

interessi dell’Associazione;

d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali

all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dalla comunicazione

all’escluso e successiva annotazione nel libro Soci.

Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed

esclusione debbono essere comunicate ai Soci destinatari

mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Qualora l’escluso non condivida le ragioni addotte può,

entro 15 giorni dal ricevimento della lettera, ricorrere

all’assemblea dei Soci il cui responso è insindacabile.

ART. 10 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione:

a. l'Assemblea generale dei soci;

b. il Consiglio Direttivo;

c. il Presidente;

d. il Collegio dei Revisori dei Conti.

E’ prevista la carica di Presidente Onorario eletto per

acclamazione dal Consiglio Direttivo.

Tutte le cariche sociali sono onorifiche e non danno diritto

ad alcun compenso.

Tutte le cariche sociali hanno durata quadriennali.

ASSEMBLEA

ART. 11 - PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA

L’associazione ha nell’assemblea il suo organo sovrano.

Hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria,

che straordinaria, tutti i Soci ognuno dei quali ha diritto

ad un voto.

L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una

volta all’anno entro il sesto mese dalla chiusura

dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto

economico finanziario consuntivo, per l’eventuale rinnovo

delle cariche sociali e per presentare il bilancio

preventivo in corso.

L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede

ordinaria che in sede straordinaria:

a) per decisione del consiglio direttivo;

b) su richiesta, indirizzata al presidente di almeno un

terzo dei soci.

ART. 12 - CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA

Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate con un

avviso da esporre presso la sede dell’associazione e

contestuale comunicazione spedita agli associati a mezzo

posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma almeno 15

giorni prima della data di convocazione, in casi di urgenza

il termine di preavviso può essere ridotto a 5 giorni.

Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il

giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle

materie da trattare.

ART. 13 - COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in

prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno

dei soci (fisicamente o per delega).

In seconda convocazione essa è validamente costituita

qualunque sia la presenza dei soci presenti o rappresentati.

L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita

sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di

almeno i due terzi dei soci iscritti al libro Soci.

Ogni socio potrà intervenire in assemblea se in regola con i

pagamenti sociali e, potrà rappresentare con delega in calce

all’atto di convocazione, un solo altro socio avente diritto

al voto.

L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o,

in caso di sua assenza, dal vice presidente, e se fosse

necessario da persona designata dall’assemblea.

I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal

segretario generale in carica o, in sua assenza, e per

quella sola assemblea, da persona scelta dal presidente

dell’assemblea fra i presenti.

Il presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga

opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale

dell’assemblea fungendo questi da segretario.

L’assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda

convocazione con la maggioranza minima della metà più uno

dei voti espressi.

In caso di parità di voti l’assemblea deve essere chiamata

subito a votare una seconda volta.

L’assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in

seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due

terzi dei voti espressi.

Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano

tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal

voto.

Le modifiche dello Statuto sono validamente approvate solo

se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a

tutti gli associati con diritto a voto deliberativo.

Lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato

dall’assemblea generale dei Soci, convocata in seduta

straordinaria, solo se ottiene il voto favorevole di almeno

tre quarti degli associati aventi diritto a voto

deliberativo, con esclusione delle deleghe.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato

dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati,

dagli scrutatori.

Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti

gli associati con le modalità ritenute più idonee dal

Consiglio Direttivo al fine di garantire la massima

diffusione.

ART. 14 - FORMA DI VOTAZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea vota normalmente per alzata di mano; su

decisione del presidente e per argomenti di particolare

importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio

segreto; il presidente dell’assemblea può inoltre in questo

caso scegliere due scrutatori fra i presenti.

Ogni aderente all’associazione ha diritto ad un voto,

qualunque sia la sua quota di adesione.

ART. 15 - COMPITI DELL’ASSEMBLEA

All’assemblea spettano i seguenti compiti:

in sede ordinaria

a) discutere e deliberare sui rendiconto economicofinanziario

consuntivo e preventivo e sulle relazioni del

consiglio direttivo;

b) la nomina del Presidente, i membri del consiglio

direttivo;

c) la nomina del Presidente e dei componenti il collegio dei

revisori dei conti;

d) deliberare sulle direttive d’ordine generale

dell’associazione e sull’attività da essa svolta e da

svolgere nei vari settori di sua competenza;

e) approvare l’eventuale regolamento interno predisposto dal

consiglio direttivo;

f) deliberare su ogni altro argomento di carattere

ordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio

direttivo;

in sede straordinaria

g) deliberare sullo scioglimento dell’associazione;

h) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

i) deliberare su ogni altro argomento di carattere

straordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio

direttivo.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 16 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è responsabile verso l’assemblea dei

soci della gestione sportiva dell’associazione ed ha il

compito di:

a) nominare il Vice-Presidente, il Segretario e il Dirigente

Responsabile;

b) deliberare sulle questioni riguardanti l’attività

dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e

secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le

iniziative del caso;

c) predisporre i rendiconti preventivi e consuntivi da

sottoporre all’assemblea secondo le proposte della

presidenza;

d) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e

finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;

e) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame

dal presidente o da qualsiasi componente del consiglio

direttivo;

f) procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione

degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei

requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli

opportuni provvedimenti in caso contrario;

g) convocare l’assemblea dei Soci;

h) deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione

di nuovi soci;

i) deliberare sull’adesione e partecipazione

dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private

che interessano l’attività dell’associazione stessa

designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;

l) di redigere l’eventuale regolamento interno;

m) determinare il valore delle quote associative per

portarlo in approvazione all’Assemblea dei Soci.

Il consiglio direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni

può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive

o di studio nominate dal consiglio stesso, composte da soci

e non soci.

Il consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice, per

alzata di mano, in base al numero dei presenti.

ART. 17 - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è formato da 5 a 25 membri nominati

dall’assemblea ordinaria.

Tutto il consiglio direttivo, deve essere composto da soci.

Il consiglio direttivo dura in carica quattro anni e

comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo

delle cariche sociali.

Al termine del mandato i consiglieri possono essere

riconfermati. Negli intervalli tra le assemblee sociali ed

in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro

impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della

metà, il consiglio direttivo ha la facoltà di procedere -

per cooptazione - alla integrazione del consiglio stesso

fino al limite statutario.

I membri del consiglio direttivo non possono ricoprire

cariche sociali in altre società o associazioni sportive

dilettantistica nell’ambito della medesima disciplina. I

membri del consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in

dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese

effettivamente sostenute.

I membri del consiglio direttivo decadranno qualora non

saranno presenti per tre riunioni consecutive, salvo

giustificazione approvata dal consiglio.

ART. 18 - RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo si riunisce sempre in unica

convocazione possibilmente una volta al bimestre e comunque

ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o quando

lo richiedono tre componenti.

Alle riunioni partecipa il segretario generale. In assenza

del medesimo le funzioni saranno svolte da un membro del

consiglio designato dal presidente. Le riunioni del

consiglio direttivo devono essere convocate mediante avviso

telefonico o scritto, almeno sette giorni prima.

Le riunioni del consiglio sono valide con la presenza di

almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute

dal presidente, in sua assenza, da un consigliere designato

dai presenti. Le sedute e le deliberazioni del consiglio

sono fatte constatare da processo verbale sottoscritto dal

presidente e dal segretario.

I consiglieri ed il segretario sono tenuti a mantenere la

massima segretezza sulle decisioni consiliari. Soltanto il

consiglio, con specifica delibera ha la facoltà di rendere

note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e

conveniente dare pubblicità.

REVISORI DEI CONTI

ART. 19 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sulle delibere del

Consiglio Direttivo, sulla gestione economica-finanziaria

dell’Associazione e controlla la contabilità e i bilanci

annuali.

Esso si compone di tre membri effettivi e due supplenti.

Il presidente e i membri del collegio sono nominati

dall’assemblea ordinaria, durano in carica 4(quattro) anni e

sono rieleggibili.

Possono essere nominati revisori anche i non soci.

PRESIDENTE

ART. 20 - COMPITI DEL PRESIDENTE

Il presidente dirige l’associazione e la rappresenta, a

tutti gli effetti di fronte a terzi ed in giudizio.

Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione

e del buon andamento degli affari sociali. Al presidente

spetta la firma degli atti sociali che impegnano

l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il presidente sovrintende in particolare all’attuazione

delle deliberazioni dell’assemblea del consiglio direttivo.

Il presidente può delegare ad uno o più consiglieri, parte

dei suoi compiti in via transitoria o permanente. In caso il

Presidente sia impedito per qualsiasi causa all’esercizio

delle proprie funzioni, lo stesso viene sostituito dal vice

presidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del

vice presidente costituisce per i terzi prova

dell’impedimento momentaneo del presidente.

ART. 21 - ELEZIONE DEL PRESIDENTE

Il presidente è eletto dall’Assemblea dei soci e dura in

carica 4(quattro) anni e comunque fino all’assemblea

ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. In

caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato

dal consiglio direttivo, il consiglio stesso provvede a

sostituire il presidente.

ART. 22 - LIBRI SOCIALI

Costituiscono libri sociali dell’Associazione:

- il libro SOCI

- il libro VERBALI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

- il libro VERBALI ASSEMBLEE DEI SOCI

- il libro VERBALI DEL COLLEGIO DEI REVISORI.

I libri sociali, rilegati e con pagine numerate

progressivamente devono essere conservati nella sede

sociale. Della regolarità della loro tenuta sono

responsabili solidamente il Presidente ed il Segretario.

FINANZE E PATRIMONIO

ART. 23 - PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE E MEZZI FINANZIARI

Il patrimonio dell’associazione è costituito da beni mobili

ed immobili che pervengano all’associazione a qualsiasi

titolo. Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati

ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.

ART. 24 - ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

Le entrate dell’associazione sono costituite:

a) dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto

dell’ammissione all’associazione nella misura fissata

dall’assemblea ordinaria;

b) dai contributi annui ordinari da stabilirsi annualmente

dall’assemblea ordinaria su proposta del consiglio

direttivo;

c) da eventuali contributi straordinari, deliberati

dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che

richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio

ordinario;

d) da versamenti volontari degli associati;

e) da contributi del CONI, della FITARCO, da pubbliche

amministrazioni, enti locali e da enti in genere;

f) da introiti sportivi e da raccolte pubbliche effettuate

in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di

sensibilizzazione;

g) da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita

dalle leggi.

I contributi ordinari devono essere pagati in unica

soluzione entro il 30 settembre di ogni anno.

ART. 25 - DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

All’associazione è vietato distribuire anche in modo

indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati,

nonché fondi, riserve o capitale durante la vita

dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la

distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli

avanzi di gestione per la realizzazione delle attività

istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 26 - DIRITTI DEI SOCI AL PATRIMONIO SOCIALE

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di

finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento

originario all’atto dell’ammissione e al versamento della

quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli

aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori

rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

I versamenti al Patrimonio sociale possono essere di

qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra

determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono

comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi

rivalutabili ne esigibili in nessun caso; nemmeno in caso di

scioglimento dell’associazione ne in caso di morte, di

estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e,

segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione

trasmissibili a terzi, né per successione a titolo

particolare né per successione a titolo universale, né per

atto tra vivi né a causa di morte.

NORME FINALI E GENERALI

ART. 27 - ESERCIZI SOCIALI

L’esercizio sociale inizia l’1 gennaio di ogni anno e

termina il 31 dicembre, per ogni esercizio è predisposto un

rendiconto preventivo e consuntivo.

Entro il 31 marzo di ciascun anno il consiglio direttivo è

convocato per la predisposizione del rendiconto consuntivo

dell’esercizio precedente e del rendiconto preventivo del

successivo esercizio da sottoporre all’approvazione

dell’assemblea. I rendiconto economico-finanziario debbono

restare depositati presso la sede dell’associazione nei

quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la

loro approvazione.

L’amministrazione e la tenuta della contabilità

dell’associazione è affidata al segretario generale secondo

le direttive del presidente del consiglio direttivo.

ART. 28 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

In caso di scioglimento per qualsiasi causa l’assemblea

designerà uno o più liquidatori scegliendoli anche fra i non

soci.

Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili,

estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui

saranno devoluti, al fine di perseguire finalità sportive di

utilità generale, ad Enti o ad Associazioni che perseguono

la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva, salvo

diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 29 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i

Soci e tra i Soci medesimi saranno devolute all’esclusiva

competenza di un Collegio arbitrale costituito secondo le

regole previste dalla Federazione Italiana Tiro con l'Arco.

ART. 30 - RINVIO

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa

rinvio alle norme di legge ed ai principi generali

dell’ordinamento giuridico italiano, nonché, per quanto di

competenza, alle norme statutarie e regolamenti della

Federazione Italiana Tiro con l'Arco.